In occasione del XIV Convegno S.I.P.CO “immaginare comunità eque, promuovere cambiamenti
sostenibili”, sono stati conferiti due premi: uno per il miglior poster presentato durante il
Convegno
e uno per la miglior tesi di laurea magistrale in psicologia di comunità discussa nel periodo tra la sessione estiva dell’a.a. 2022 e quella dell’a.a. 2023.

Vincitore del premio è stato il poster dal titolo “La cyberviolenza di genere: un modello ecologico
per comprendere e prevenire il fenomeno
” di Barbara Agueli dell’Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienze Sociali.

La ricerca ha avuto l’obiettivo di incrementare la conoscenza scientifica su un fenomeno che risulta ancora poco esplorato, quello della cyberviolenza di genere, attraverso le parole di chi ne ha avuto esperienza diretta e da ciò sviluppare indicazioni per poter pensare a strategie di prevenzione e intervento. Attraverso le parole di 25 giovani donne vittime dicyberviolenza, i risultati di tale ricerca hanno evidenziato come la violenza di genere online è
radicata nelle norme sociali che definiscono i comportamenti attesi da donne e uomini e pertanto,
è necessario un approccio ecologico che sappia mettere a fuoco le dimensioni individuali di una
questione più generale del potere sociale, un modello olistico e multidimensionale, che integra
diversi livelli di azione: collettivo/comunitario, organizzativo, relazionale e individuale.

Riguardo all’esperienza del Convegno Barbara ha detto: “Le Lectio Magistralis e le tavole rotonde
hanno permesso un approfondimento sui temi di maggiore attualità ed interesse per la psicologia
di comunità. Infatti, i metodi e gli strumenti della psicologia di comunità con le loro specificità
permettono di interpretare e rispondere ai fenomeni sociali contemporanei ma soprattutto alle
emergenze quali favorire la salute della popolazione e ridurre le disuguaglianze sociali; affrontare
il cambiamento climatico in un mondo ingiusto; promuovere salute di comunità.”

Il premio per miglior tesi di laurea magistrale è stato conferito a Eleonora Zamuner dell’Università
di Padova, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, con una tesi dal titolo:
“Il mio spazio si chiama casa: L’analisi del “Percorso di Accompagnamento all’Abitare” per ex
persone senza dimora inserite in una casa.

La tesi indaga la nuova quotidianità e il senso di controllo percepito sulla propria vita di persone con un passato senza dimora che hanno ottenuto una casa e sono state inserite nel percorso di Accompagnamento all'Abitare in collaborazione con il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova. Si tratta di una ricerca quali-quantitativa attraverso interviste semi-strutturate svolte in due tempi a distanza di sei mesi l'una dall'altra. Dai risultati emerge in modo evidente il ruolo chiave della casa nel riportare sotto controllo il proprio spazio e
alcuni aspetti della propria vita e nel dare inizio a un percorso di integrazione, cambiamento e benessere della persona. Ma è altrettanto evidente come la casa da sola non basti, è necessario uno sforzo aggiuntivo che unisca individuo e ambiente favorendo il coinvolgimento, l’ espressione delle proprie capacità e la realizzazione dei propri obiettivi: servono una guida e opportunità accessibili.

Come racconta Eleonora:“Dopo la laurea, fuori dalle mura universitarie, si apre un mondo nel
quale la psicologia di comunità deve faticare per farsi spazio. Partecipare a questo convegno,
vedere persone che lavorano in contesti e realtà differenti, ma guidati dagli stessi principi e valori,
ricevere stimoli e condividere esperienze mi ha fatto sentire parte di qualcosa di bello, qualcosa di
grande, qualcosa di cui essere fiera. È stata la conferma che la strada che ho scelto è quella giusta.
Ringrazio la SIPCO per il premio e per l’opportunità”

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